È stato pubblicato su RiEnergia – StaffettaOnline l’articolo di Angelo Lunghi, Simone Casadei e Davide Faedo (Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria) dedicato al decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 gennaio 2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III).
Il provvedimento modifica e integra il decreto legislativo n. 199/2021, ridefinendo in modo organico il quadro normativo nazionale sulle fonti rinnovabili e traducendo gli obiettivi europei in obblighi operativi.
Neutralità tecnologica e integrazione dell’elettricità rinnovabile
La riforma conferma esplicitamente il principio di neutralità tecnologica, consentendo ai fornitori di carburanti di adempiere agli obblighi di riduzione dell’intensità carbonica attraverso un mix flessibile di soluzioni, senza privilegiare specifiche tecnologie.
Elemento centrale del recepimento italiano è la piena integrazione dell’energia elettrica rinnovabile nel sistema dei Certificati di Immissione in Consumo (CIC). I chilowattora rinnovabili effettivamente forniti ai veicoli elettrici concorrono ufficialmente al soddisfacimento degli obblighi, secondo meccanismi di misurazione, tracciabilità e certificazione definiti dai decreti attuativi e dalle regole tecniche del GSE.
Per il trasporto stradale è previsto un fattore moltiplicativo pari a 4, che valorizza l’elevata efficienza del vettore elettrico.
RFNBO, idrogeno e combustibili sintetici
Il decreto rafforza il ruolo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO), tra cui idrogeno rinnovabile ed e-fuels, introducendo una quota minima obbligatoria dell’1% nel mix energetico e fissando target progressivi per il settore industriale (42% al 2030 e 60% al 2035 rispetto all’idrogeno utilizzato).
Sono inoltre ammessi al conteggio della quota rinnovabile i carburanti derivanti da carbonio riciclato, a condizione che garantiscano una riduzione delle emissioni di almeno il 70% lungo l’intero ciclo di vita.
Sostenibilità e Garanzie di Origine
Il provvedimento introduce criteri più stringenti per la sostenibilità delle bioenergie, recependo il principio dell’uso a cascata della biomassa, e potenzia il sistema delle Garanzie di Origine, estendendolo ai gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde.
L’articolo completo è disponibile su RiEnergia – StaffettaOnline.