Pubblicato sulla Rivista Italiana delle Sostanze Grasse l'articolo che riporta i risultati dello studio di Innovhub SSI che applica la Principal Component Analysis (PCA) a un ampio database di profili fenolici per esplorare differenze e correlazioni tra oli EVO di origine italiana ed europea:
Multivariate analysis of biophenols content in extra-virgin olive oils of Italian and European origin (short note)
Autori
Antonio Perna, Pierangela Rovellini (Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria S.r.l., Milano, Italy)
L’obiettivo del lavoro è applicare metodi statistici multivariati al contenuto in biofenoli degli oli extra vergini di oliva (EVO) di origine italiana ed europea, al fine di esplorare il dataset e valutare possibili elementi di distinzione e correlazioni tra variabili. Nel corso degli anni Innovhub SSI ha analizzato numerosi campioni di olio extra vergine, registrandone contenuto e profilo dei biofenoli e costruendo un database aggiornato annualmente.
Per l’analisi esplorativa è stata utilizzata la Principal Component Analysis (PCA). I risultati mostrano una distinzione efficace tra oli italiani ed europei lungo le prime componenti principali e mettono in evidenza relazioni significative con specifiche variabili fenoliche.
Questo studio preliminare considera dati raccolti da Innovhub tra 2013 e 2023, organizzati in due gruppi: oli etichettati come italiani e oli di altri Paesi europei. I biofenoli sono stati determinati tramite estrazione e quantificazione mediante HPLC con rivelatore UV a 280 nm, esprimendo i contenuti in mg di tirosolo/kg.
La PCA applicata al dataset (179 campioni: 124 italiani e 55 europei) evidenzia una chiara separazione tra i due gruppi lungo PC1, con una parziale sovrapposizione spiegabile anche dalla possibile presenza, nel gruppo europeo, di oli ottenuti da olive italiane. La discriminazione su PC1 è attribuita in particolare a Ligstroside Derivatives, Oleocanthal e Oleuropein Derivatives, variabili che risultano anche fortemente correlate tra loro.
Un ulteriore elemento emerso è la correlazione tra tyrosol, hydroxytyrosol e decarboxy methyl elenolic acid, interpretata nel testo come indicativa di oli con un possibile elevato grado di idrolisi. Inoltre, viene osservata una marcata variabilità interna all’interno del gruppo degli oli italiani, coerente con differenze di origine e con la presenza di blend di cultivar differenti.
In conclusione, il lavoro conferma una separazione complessiva tra oli italiani ed europei (con alcune sovrapposizioni) e indica come sviluppi futuri la costruzione di database dedicati a oli monocultivar, per analisi più dettagliate e confronti sistematici tra produzioni italiane ed europee.
La Rivista Italiana delle Sostanze Grasse, Vol. 102, ottobre–dicembre 2025.