Riciclabilità degli Imballaggi in Carta: l’evoluzione di Obblighi, Analisi e Valutazioni nel Nuovo Scenario PPWR

Cosa Cambia per gli Imballaggi in Carta e Come Prepararsi

2 luglio 2025 | ore 11:30–12:30 | on line

Si è svolto lo scorso 2 luglio il webinar tecnico organizzato da Innovhub SSI, con il supporto della rete Enterprise Europe Network, dedicato alle nuove regole europee sulla riciclabilità degli imballaggi in carta.

Durante l’incontro, Daniele Bussini, esperto di sostenibilità dei processi cartari in Innovhub, ha illustrato le novità introdotte dal Regolamento UE 2025/40 (Packaging and Packaging Waste Regulation) e ha approfondito i principali metodi di prova e i sistemi di valutazione applicabili alla carta e ai materiali compositi.

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Argomenti trattati

  • Le nuove classificazioni di riciclabilità (A, B, C) e la timeline di attuazione fino al 2038

  • I metodi CEPI (ver. 3), il protocollo 4evergreen e il sistema Aticelca 501

  • L’evoluzione del contributo ambientale CONAI per gli imballaggi in carta

  • Le criticità tecniche nella valutazione di materiali barriera, etichette, tubi >5 mm e residui alimentari


INNOVHUB RISPONDE

Materiali e riciclabilità

  1. Le etichette autoadesive possono entrare nel riciclo carta?
    Sì, ma va valutata la tipologia e quantità di adesivo presente, che può aumentare i macrostickies e influenzare negativamente la riciclabilità.

  2. Come considera 4evergreen i macrostickies?
    Attualmente non sono inclusi nella valutazione, ma c'è l’intenzione di integrarli in una prossima revisione.

  3. Semilavorati cartone/plastica: come gestire il contributo CONAI?
    Se testati e classificati come riciclabili (es. Aticelca B), possono ottenere una riduzione del contributo. Altrimenti si applica la tariffa piena.

  4. Plastica e inchiostri colorati influenzano la riciclabilità?
    Sì: la plastica incide sullo scarto grossolano; gli inchiostri possono aumentare la disomogeneità ottica, ma con impatto minore sul livello di riciclabilità complessivo.

  5. Come si valuta la riciclabilità dei tubi in cartone >5 mm?
    Nel Sistema di Valutazione Aticelca 501:2025 è stata introdotta una metodologia che consente di testarli, applicando una fase di pre-bagnatura dei campioni prima dello spappolamento.

  6. Astuccio con plastica <5%: va nella carta?
    Sì, se il contenuto di plastica è sotto il 5%, è considerato carta monomateriale e può entrare nella raccolta carta.

  7. Vernici, adesivi, residui alimentari: che impatto hanno?
    Le vernici, analogamente agli inchiostri, possono incidere sulla disomogeneità ottica dei fogli. Gli adesivi possono generare macrostickies. I residui alimentari non sono attualmente valutati nei test di laboratorio.

  8. Carte barriera con coating >5%: sono C-PAP81?
    Sì, se il rivestimento polimerico supera il 5%, è considerato composito e classificato come C-PAP81.

  9. Come evitare contaminazione MOSH e MOAH?
    Serve una barriera funzionale. Innovhub ha task force e linee guida dedicate. La complessità della problematica richiede un approfondimento specifico.

  10. Carta inumidita da olio alimentare è riciclabile?
    Residui leggeri o macchie non sono un problema tecnico nei test. Tuttavia, la presenza va limitata per evitare criticità su scala industriale.

  11. C'è premialità anche per accoppiati con polipropilene?
    No, la premialità è solo per compositi la cui componente plastica è costituita dall’80% o più di polietilene, per motivi legati alla presenza di filiere di riciclo consolidate.

  12. Premialità per polietilene è riconosciuta da 4evergreen?
    No, è prevista solo nel sistema Aticelca. 4evergreen non adotta attualmente meccanismi premiali simili.

  13. Cartone tripla onda incide sulla riciclabilità?
    Non direttamente. Va verificato se si spappola correttamente. In caso contrario, si può usare la metodologia con pre-bagnatura.

  14. Le microplastiche sono considerate nei test cartari?
    No, al momento non ci sono metodi di laboratorio standard per analizzarle nel riciclo della carta.


Test di laboratorio

  1. Ai fini della certificazione di un’intera famiglia di prodotti, posso usare solo il prodotto con performance peggiore?
    Sì, è possibile in alcuni casi. Sul sito Aticelca ci sono indicazioni per definire famiglie di prodotto omogenee.

  2. Con scarti >15% posso spappolare per 20 minuti?
    Sì, nel caso del metodo CEPI e valutazione 4evergreen, a condizione che lo scarto sia costituito principalmente da fibra. Deve essere concordato con il laboratorio e registrato nel report.

  3. Perché un nastro ha ottenuto il risultato classe C con Aticelca e 100/100 con 4evergreen?
    Perché le metodologie di valutazione sono diverse, ad esempio Aticelca ha soglie specifiche anche per i macrostickies, mentre per ora 4evergreen non valuta questo parametro.

  4. Chi stabilirà i nuovi gradi di riciclabilità A, B, C ai fini del PPWR?
    La Commissione Europea, tramite atti delegati previsti entro il 2028, tenendo conto anche di standard CEN esistenti.


Regolamento e contributi ambientali

  1. 4evergreen è più severo di Aticelca?
    Dipende dal prodotto analizzato. Le due valutazioni presentano differenze nei parametri valutati, nelle soglie e nella modalità di attribuzione del punteggio o livello di riciclabilità. In generale, il protocollo di valutazione 4evergreen-Parte 1 considera il riciclo in impianti convenzionali e ha dei limiti più bassi per gli scarti. Aticelca include la valutazione dei macrostickies che può essere importante per prodotti che contengono sostanze adesive.

  2. Il PPWR considera i residui alimentari?
    Inizialmente il regolamento si concentra sulla progettazione per il riciclo e prevede che gli imballaggi siano riciclabili sulla base dei criteri di design per il riciclo. La contaminazione dopo l’utilizzo reale non è ancora normata.

  3. Come sarà trattata la questione residui alimentari nel PPWR?
    Verrà eventualmente definita mediante atti delegati della Commissione Europea. Il tema è aperto e attualmente oggetto di discussione nei gruppi di lavoro.

  4. Il tempo di pre-bagnatura influenza la valutazione finale?
    Sì, nel caso della valutazione Aticelca, tempi lunghi di pre-bagnatura penalizzano il livello di riciclabilità, ma permettono di testare materiali altrimenti non valutabili.

  5. Chi definirà il metodo per determinare il riciclo su scala industriale?
    Sempre la Commissione Europea, con l’adozione di atti delegati previsti entro il 2030.

Per informazioni aggiuntive o per attivare uno sportello tecnico gratuito, puoi visitare la sezione contatti o scriverci a: comunicazione.innovhub@mi.camcom.it 


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