Pubblicato a gennaio 2026 sulla rivista Food Chemistry (Elsevier) l'articolo che riporta i risultati dello studio condotto da Innovhub SSI e INRiM:
Novel antioxidant-active food packaging based on olive oil byproducts extracts
Autori
Consolato Schiavone, Francesco Romaniello, Andrea Mario Giovannozzi, Andrea Mario Rossi, Chiara Portesi (INRiM)
Paola Fusari, Antonio Perna, Pierangela Rovellini (Innovhub SSI)
Abstract
Lo studio analizza l’efficacia antiossidante di estratti naturali ottenuti da sottoprodotti della filiera dell’olio d’oliva – nocciolo, foglia e sansa – per lo sviluppo di soluzioni di packaging alimentare attivo. Gli estratti sono stati ottenuti mediante un processo di estrazione green a base di etanolo e caratterizzati dal punto di vista chimico e funzionale.
I risultati mostrano un’elevata concentrazione di composti polifenolici, in particolare acido gallico e polifenoli correlati, con contenuti totali di biofenoli compresi tra 10 e 130 g/kg. Tra i diversi sottoprodotti analizzati, l’estratto di nocciolo di oliva ha evidenziato la migliore attività antiossidante. Integrato in film cellulosici attivi, l’estratto ha consentito una significativa riduzione dell’ossidazione lipidica in test applicativi su alimenti ad alto contenuto di grassi, dimostrando il potenziale di queste soluzioni per applicazioni di packaging alimentare sostenibile.
Lo studio affronta una delle principali sfide della filiera alimentare europea, ovvero la riduzione dello spreco alimentare attraverso lo sviluppo di soluzioni di packaging alimentare attivo in grado di prolungare la shelf life e preservare la qualità dei prodotti. In questo contesto, la ricerca valuta il potenziale di estratti naturali ottenuti dai sottoprodotti della filiera dell’olio d’oliva, considerando l’intera catena dei by-products: nocciolo, foglia e sansa.
Gli estratti sono stati ottenuti mediante un processo di estrazione green a base di etanolo, scelto per la sua compatibilità con i composti fenolici e per l’efficienza nel recupero di molecole bioattive. La caratterizzazione chimica è stata condotta tramite UHPLC-DAD, mentre la capacità antiossidante è stata valutata mediante saggi DPPH. Il contenuto totale di biofenoli, espresso come equivalenti di tirosolo, è risultato compreso tra 10 e 130 g/kg, con una presenza significativa di acido gallico e polifenoli correlati.
Tra i diversi sottoprodotti analizzati, gli estratti da nocciolo di oliva hanno mostrato le migliori prestazioni in termini di attività antiossidante, raggiungendo una capacità antiossidante pari all’84,4% e il più elevato contenuto totale di biofenoli. L’estratto di nocciolo è stato inoltre sottoposto a un’analisi approfondita mediante spettrometria di massa ad alta risoluzione (HRMS), che ha confermato la presenza e la stabilità di oltre 40 composti polifenolici attivi.
Gli estratti più performanti sono stati integrati in film cellulosici attivi mediante tecniche di coating. I test applicativi condotti su carne macinata con contenuto di grassi pari al 50% hanno dimostrato una significativa riduzione dell’ossidazione lipidica: dopo 10 giorni di conservazione refrigerata, l’ossidazione si è attestata al 18,4% nei campioni confezionati con film contenenti estratto di nocciolo, rispetto al 46,6% osservato nei film di controllo.
Nel complesso, i risultati evidenziano il potenziale applicativo degli estratti da sottoprodotti dell’olio d’oliva per lo sviluppo di soluzioni di packaging alimentare sostenibili, capaci di valorizzare scarti agro-industriali ad alto volume e di offrire vantaggi concreti in termini di protezione ossidativa degli alimenti. Lo studio sottolinea inoltre la necessità di ulteriori approfondimenti su protocolli di estrazione alternativi e sulla valutazione della migrazione di NIAS, in conformità con il quadro normativo europeo sui materiali a contatto con gli alimenti.
Food Chemistry, Volume 504, 1 March 2026, 147951