Direttive UE marcatura CE: nuova edizione della Guida Blu

 

La nuova «Guida Blu» della Commissione Europea inerente la MARCATURA CE dei prodotti, pubblicata e divulgata ad aprile in lingua inglese, ora è disponibile in 23 lingue ufficiali dell'Unione europea, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea: GUUE Serie C n. 272 del 26 luglio 2016 (Per la prima volta una guida comunitaria è pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea)

Il documento (di circa 150 pagine suddiviso in una decina di capitoli e diversi allegati) è di interesse ed utilità per operatori economici e gli enti di certificazione in quanto strumento di orientamento e supporto.

Si ricorda che la guida all'attuazione delle direttive fondate sul nuovo approccio e sull'approccio globale (la «Guida Blu») è stata pubblicata nel 2000. Da allora è divenuta uno dei principali documenti di riferimento sulle modalità di attuazione della legislazione fondata sul nuovo approccio, cui ora si applica il nuovo quadro legislativo. L'edizione iniziale del 2000 della «Guida Blu» è ancora valida nella struttura ma è stato necessario un aggiornamento che tenesse conto dei nuovi sviluppi della legislazione comunitaria ed una riformulazione divulgativa al fine di garantire una comprensione comune più ampia possibile in merito all'attuazione del nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti. Inoltre, il trattato di Lisbona (in vigore dal 1° dicembre 2009) ha introdotto cambiamenti e modifiche per quanto riguarda i riferimenti giuridici e la terminologia applicabile a documenti, procedure, ecc. relativi all'UE.
Questa nuova versione della guida si basa dunque sull'edizione iniziale e riprende l'edizione successiva del 2014 tenendo conto dei successivi aggiornamenti e presentando alcune nuove sezioni -inerenti ad esempio gli obblighi degli operatori economici, l'accreditamento- o capitoli completamente rivisti, come quelli sulla normazione o sulla vigilanza del mercato.
L'obiettivo della nuova «Guida Blu» Ue è di garantire una ampia comprensione comune delle regole comunitarie per l'immissione sul mercato nell'Ue dei prodotti ed un'applicazione più uniforme e coerente nei vari settori e in tutto il mercato unico.

La guida non riguarda:

  • la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti (la Commissione ha fornito orientamenti specifici sull'applicazione pratica della direttiva nota con la sigla DSGP);
  • la legislazione dell'Unione in materia di veicoli a motore, prodotti da costruzione, REACH, sostanze chimiche.


Si segnala a pag. 14 l'elenco delle Direttive Ue a cui la Guida si riferisce, elenco citato anche in Allegato I.
Tra gli Allegati, si segnala l'Allegato II con indicazione di documenti orientativi ed Allegato III con indirizzi web di utilità per il reperimento di informazioni ed aggiornamenti dell' Ue in merito alle direttive "Marcatura CE" e l'Allegato IV che fornisce un quadro generale aggiornato delle procedure di valutazione della conformità
L'Allegato VII cita l'Enterprise Europe Network (Rete EEN a cui appartiene anche Innovhub-SSI) quale riferimento informativo per gli operatori economici.

La Guida è scaricabile cliccando qui.

Marcatura CE: recepimento nuove Direttive 


Il 20 aprile 2016 è terminato il periodo transitorio per l'entrata in vigore ufficiale di alcune nuove Direttive Europee per la "Marcatura CE" dei prodotti, mentre altre sono prossime all'entrata in vigore del recepimento, regolamentato dalla Circolare 21 marzo 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nuove direttive in vigore dal 20 aprile 2016

  • Direttiva 2014/29/UE relativa alla messa a disposizione sul mercato di recipienti semplici a pressione;
  • Direttiva 2014/30/UE relativa alla compatibilità elettromagnetica;
  • Direttiva 2014/31/UE relativa alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico;
  • Direttiva 2014/32/UE relativa alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura;
  • Direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori;
  • Direttiva 2014/34/UE relativa agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
  • Direttiva 2014/35/UE relativa alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione;
  • Direttiva 2014/53/UE relativa agli apparecchi radio riceventi e/o trasmittenti, in vigore dal 13 giugno 2016.

Nuova direttive prossime al recepimento

  • Direttiva 2014/68/UE relativa alle attrezzature a pressione, in vigore dal 19 luglio 2016.

Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP)


La Commissione europea ha pubblicato il "Draft Interim Technical Report" sulla valutazione d'impatto della sostenibilità del TTIP (Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti).
La relazione tecnica sottolinea le opportunità che un partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) potrebbe offrire ai cittadini e alle imprese europei. Le parti interessate sono invitate ad esprimersi in merito alla valutazione d'impatto sulla sostenibilità del TTIP (Bozza di relazione intermedia). La relazione di 400 pagine indica che le economie di tutti gli Stati membri crescerebbero grazie al nuovo accordo commerciale. Le esportazioni dell'UE negli USA aumenterebbero del 27% e, sulla base di un insieme di indicatori sociali, ci sarebbero benefici per i cittadini sia europei che statunitensi. Lo studio non riporta solo dati, ma esamina anche nel dettaglio il possibile impatto sociale ed ambientale del TTIP.

Relazione RAPEX e prodotti pericolosi

La Commissione europea ha pubblicato -a fine aprile- dati statistici che mostrano come nel 2015 più di 2.000 prodotti pericolosi hanno fatto scattare l'allarme nell'apposito sistema di allarme europeo (RAPEX).

L'anno scorso i giocattoli (27%) e l'abbigliamento, i prodotti tessili e gli articoli di moda (17%) hanno costituito le due principali categorie di prodotti per le quali sono state adottate misure correttive. Queste categorie di prodotti erano già state oggetto del maggior numero di segnalazioni nel 2014.
Per ciò che concerne i rischi, nel 2015 quelli segnalati più frequentemente) sono stati: rischio chimico (25% del totale delle notifiche) e rischio di ferite (22%), al primo posto nell'elenco della relazione precedente. I più frequenti rischi chimici segnalati nel 2015 hanno riguardato prodotti destinati ai consumatori quali: bigiotteria contenente metalli pesanti nocivi (nichel e piombo) e giocattoli contenenti ftalati (plastificanti che possono causare problemi di fertilità).
La Cina rimane al primo posto in RAPEX tra i paesi di origine di prodotti pericolosi (62% di casi segnalati). La collaborazione con le autorità cinesi continua a essere una priorità per l'Ue nell'ambito del "China mechanism", sistema di allarme rapido: ogni segnalazione riguardante un prodotto di origine cinese è trasmessa all'amministrazione cinese, in modo da affrontare direttamente la questione con il fabbricante o l'esportatore, se tali operatori economici sono rintracciabili. Finora, la Cina ha dato seguito a ben 11.540 notifiche ed è stata in grado di adottare provvedimenti correttivi in 3.748 casi. In molti casi però risalire all'origine del prodotto è difficile. Dal 2003, il sistema di allarme rapido sta garantendo che le informazioni sui prodotti pericolosi non alimentari ritirati dal mercato e/o richiamati ovunque in Europa siano diffuse rapidamente tra gli Stati Ue e la Commissione europea. In tal modo, l'azione di follow-up adeguata (divieto/blocco delle vendite, ritiro, richiamo o rifiuto dell'importazione da parte delle autorità doganali) può essere adottata in tutta l'Ue. Trentuno paesi (Unione europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) partecipano attualmente al sistema.

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