Metodo di analisi mediante GC-FID

 

Il laboratorio Sostanze grasse e derivati offre un servizio di analisi conto terzi su campioni di farine e grassi di origine animale dove è richiesta la quantificazione del GTH aggiunto come tracciante, usando il metodo validato che utilizza un gascromatografo accoppiato ad un rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID) con sistema di iniezione PTV.

Innovhub-SSI, in collaborazione con la DANI Instrument, ha sviluppato un metodo gascromatografico per rilevare la concentrazione del GTH nelle farine e nei grassi animali, prendendo a riferimento il metodo riconosciuto dall'IRMM della Commissione Europea.
Il metodo è stato poi validato analizzando sia farine sia grassi di origine animale aventi contenuti di GTH inferiori, uguali o superiori al limite di legge di 250 mg/kg di grasso.
I risultati della validazione hanno mostrato che il protocollo analitico è adatto allo scopo di quantificare il GTH nei sottoprodotti di origine animale appartenenti alle categorie 1 e 2.

 

Baglio, D., Folegatti, L. "Determination of glyceroltriheptanoate (GTH) in processed animal by-products by GC-FID". Eur. J. Lipid Sci. Technol. (2012) 114:857-863

 

CONTATTI 
liliana.folegatti@mi.camcom.it

 

 

 

LA NORMATIVA UE

Dal 1° luglio 2008 in tutti i Paesi Membri della UE è in vigore il Regolamento CE n. 1432/2007 che fissa i requisiti specifici per la trasformazione dei sottoprodotti di origine animale.
È d'obbligo assicurare l'identificazione e la tracciabilità dei prodotti delle categorie 1 e 2 ad elevato rischio sanitario mediante l'aggiunta di trieptanoato di glicerina (GTH).
Da qui la necessità per le industrie del settore di poter disporre di metodi analitici per il controllo del contenuto di GTH in farine e grassi di origine animale. Questo al fine di assicurare la propria conformità alla norma comunitaria che fissa un limite minimo di concentrazione pari a 250 mg di GTH per kg grasso nei prodotti marcati.