Servizio analitico nell'analisi dei metalli negli oli, nelle sostanze grasse, nei mangimi animali e negli alimenti attraverso l'utilizzo di uno spettrofotometro di assorbimento atomico con fornetto di grafite (GF-AAS)

 

Lo strumento consente di raggiungere limiti di rivelabilità molto bassi per molti elementi metallici, come richiesto per la loro determinazione nelle matrici vegetali e animali ad uso alimentare e industriale.

Il Laboratorio Sostanze Grasse e derivati effettua l'analisi dei metalli negli oli, nelle sostanze grasse, nei mangimi animali e nei prodotti alimentari secondo metodi ISO e metodi sviluppati e validati internamente attraverso lavori di ricerca.

 

METODI DI ANALISI
 

• Metodo ISO 8294:1994: Rame, Ferro, Nichel

• Metodo UNI EN ISO 12193:2004: Piombo

• Metodo AOAC 986.15:2000: Arsenico

• Metodi interni per GF-AAS:

- Alluminio
- Cadmio Cromo Zinco
- Manganese Molibdeno Stagno
- Vanadio Fosforo Altri …..

 



CONTATTI:
Liliana Folegatti
Liliana.folegatti@mi.camcom.it

 

 

I METALLI

 

I metalli e metalloidi sono presenti in quantità variabili come ingredienti naturali della crosta terrestre, suolo, acqua, atmosfera e biosfera. Possono quindi ritrovarsi in concentrazioni variabili in tutte le sostanze vegetali e animali e di conseguenza anche negli alimenti e nei mangimi.
Sono composti stabili, persistenti nell'ambiente e avendo una bassa velocità di eliminazione tendono ad accumularsi nei tessuti e a dar luogo ad effetti tossici a lungo termine.
Pertanto la determinazione degli elementi inorganici negli oli, nelle sostanze grasse, nei mangimi animali e negli alimenti in generale è importante sia per il ruolo metabolico che alcuni di questi elementi rivestono nell'organismo umano, sia per verificare che la loro presenza non sia dovuta a una contaminazione durante i processi di produzione.

Il Regolamento (CE) n. 1881/2006 e successive modifiche definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari e nello specifico fissa i limiti di concentrazione del piombo negli oli e grassi posti in commercio. La normativa sui contaminanti è stata più volte modificata allo scopo di includere gli aggiornamenti in materia presenti nel Codex Alimentarius. Attualmente il COI e il Codex Alimentarius prevedono limiti per ulteriori contaminanti inorganici (As, Cu, Fe) oltre al piombo. Le analisi sono eseguite con metodi ISO che impiegano la spettrofometria di assorbimento atomico. Per altri tipi di contaminanti metallici negli oli e nelle sostanze grasse non esistono attualmente metodi ufficiali.